la-et-ms-sting-bataclan-terrorism-20161104

 

"Sting rispetta l'anima e la storia del Bataclan": molto emozionato, Jerome Langlet, proprietario del teatro, ha annunciato la data di un concerto diverso da tutti gli altri, quello con il quale il musicista inglese riaprirà la sala da concerti dove 90 spettatori furono uccisi da tre terroristi kamikaze la sera del 13 novembre 2015.

Doveva essere un altro inglese, Pete Doherty, ad inaugurare con una sua performance, il 16, la sala ricostruita dopo la terribile serata della strage. Ma l'appuntamento è stato anticipato per un concerto di più grande prestigio, per il quale erano stati presi in considerazione - secondo quanto si apprende - anche nomi come Patti Smith o Bruce Springsteen.

I posti, soltanto una parte dei 1497 posti della storica sala da concerti, saranno messi in vendita.  Ma gran parte saranno riservati alle famiglie delle vittime, ai superstiti che vorranno tornare nella sala rinnovata, ad inviti alle autorità, a giornalisti di tutto il mondo.

Con l'esibizione di Sting, il Bataclan vuole "dimostrare che la Francia è sempre in piedi", ha detto Langlet, aggiungendo che la scelta è caduta sull'artista inglese anche perché, quando era leader dei Police, si esibì proprio nella sala da concerti che anni dopo sarebbe stata bersagliata dai terroristi. Per l'occasione, la sala sarà ovviamente blindata, in particolare con un nuovo sistema di sicurezza per l'apertura delle porte. Telecamere inquadreranno l'interno della sala e trasmetteranno immagini del pubblico all'esterno, agenti in forze saranno mobilitati per la serata.
Sul suo sito, Sting spiega di "sperare di rispettare la memoria e il gusto della vita di coloro che sono caduti.
Riaprendo il Bataclan - prosegue l'artista - abbiamo due compiti importanti da portare a termine. Innanzitutto commemorare e onorare chi ha perso la vita nell'attacco di un anno fa, poi celebrare la vita e la musica che questa storica sala rappresenta. Non li dimenticheremo".

I proventi della serata saranno devoluti interamente alle associazioni di familiari delle vittime 'Life for Paris' e '13 Novembre: Fraternité et Verité'. La presidente di quest'ultima organizzazione, Caroline Langlade, ha detto che "Sting è una persona impegnata sul serio, uno che difende i valori di umanità che ci sono davvero cari. Per noi si tratta di un bel simbolo".
All'indomani del concerto, domenica 13, una targa sarà scoperta davanti al Bataclan, così come altre lapidi nei pressi degli altri luoghi colpiti dai commando jihadisti. Davanti al Bataclan, per l'occasione, ci saranno i musicisti americani della band che si esibiva quella sera, gli Eagles of Death Metal. Sulla targa davanti al Bataclan saranno scolpite 90 stelle, il numero delle vittime della strage, ognuna con le iniziali di un caduto.

Nomadi-1965-1979-il-viaggio

 

Il viaggio dei Nomadi ha inizio più di 50 anni fa a Novellara, nella casa di Beppe Carletti dove il tastierista e il cantante Augusto Daolio suonavano e scrivevano canzoni, le stesse che poi avrebbero portato in lunghissimi tour attraverso tutta l’Italia assieme alla loro band.

In “I Nomadi 1965/1979 - Diario di viaggio di Augusto e Beppe” non ci sono solo i grandissimi successi del gruppo nella loro versione originale, ma anche, grazie alle ricerche effettuate negli archivi storici della EMI, 11 tracce completamente inedite: 7 brani incisi dai Nomadi nella prima metà degli anni ’70 e mai pubblicati che non avrebbero sfigurato in un album “ufficiale”, "Voglio Ridere" e "Ricordi" con un testo completamente diverso e una versione folk di "Balla Piero".

I brani hanno subìto un’attenta operazione di mix e mastering che ne ha mantenuto intatti i suoni e lo spirito di quel magico periodo. Non poteva mancare “Album Concerto” - testimonianza dal vivo della proficua collaborazione fra i Nomadi e Francesco Guccini, che donò loro Dio è Morto, primo grande successo del gruppo. E ancora demo, le versioni in italiano di successi internazionali ed altre tracce rare.

All’interno del cofanetto anche un libro che raccoglie foto inedite, immagini rare e disegni di Augusto Daolio mai pubblicati prima d’ora.

“I Nomadi 1965/1979 - Diario di viaggio di Augusto e Beppe”, progetto seguito da Carletti in prima persona, ripercorre i primi anni di carriera di una band che da più di 50 anni porta in viaggio lo spirito, l’identità e il Dna dei due amici e fondatori, Beppe Carletti e Augusto Daolio. 

sanremo-giovani

 

Sono stati resi noti i nomi dei 60 artisti semifinalisti di Sanremo Giovani: la Commissione Musicale presieduta da Carlo Conti (direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo 2017) ha selezionato i 60 nomi tra i 560 le cui richieste di partecipazione erano state ritenute valide per l'ammissione alla selezione. I 60 artisti parteciperanno alle audizioni dal vivo che si terranno a Roma il prossimo 25 ottobre presso la Sala A di Via Asiago: a questi si aggiungerà il brano vincitore del Festival di Castrocaro, ammesso di diritto alla selezione. Al termine delle audizioni del 25 ottobre saranno scelti i 12, tra gruppi e artisti singoli, che parteciperanno alla prima serata di Rai1 "Sarà Sanremo". Solo 6 di questi entreranno a far parte - assieme ai due artisti provenienti da Area Sanremo - della categoria "Nuove Proposte" dell'edizione numero 67 del Festival della Canzone Italiana di Sanremo.

Oltre a Carlo Conti compongono la Commissione Musicale Gianmaurizio Foderaro (giornalista e conduttore radiofonico, dal 2009 al 2014 responsabile presso Radio1 Rai), Carolina Di Domenico (attrice e conduttrice televisiva e radiofonica, già membro della Commissione negli anni precedenti), il Maestro Pinuccio Pirazzoli (anche lui membro della Commissione Musicale nelle precedenti edizioni) ed la dj Ema Stokholma.

Tra i 60 semifinalisti di Sanremo Giovani ci sono anche alcuni artisti più o meno già noti al pubblico, tra ex talent ed ex concorrenti delle Nuove Proposte di Sanremo. Dall'ultima edizione di Amici arrivano Chiara Grispo ("Niente è impossibile" è il titolo della canzone che ha presentato), Lele ("Ora mai") e la band dei La Rua ("Tutta la vita questa vita"). Dalle precedenti edizioni del talent show di Canale 5, invece, arrivano Gerardo Pulli (vincitore di Amici nel 2012, la sua canzone si intitola "Film erotico giapponese"), Luca Tudisca ("Il ritrattista"), Valeria (si tratta di Valeria Romitelli, che ha presentato il brano "La vita è un'illusione"), Martha Rossi ("Distante") ed Enrico Nigiotti (già in gara tra le Nuove Proposte due anni fa con "Qualcosa da decidere", stavolta ci riprova con "Cercando miracoli"). Anche Marco Guazzone ha già calcato il palco dell'Ariston, in gara tra i Giovani nel 2012 con "Guasto": il cantante, stavolta, prova a tornare in gara al Festival con la sua band, gli Stag, insieme ai quali ha presentato il brano "Mirabilia". Da The Voice arrivano Carola Campagna ("Prima che arrivi il giorno"), Francesco Guasti (già finalista lo scorso anno, eliminato nella serata della selezione finale su Rai1, quest'anno ha presentato "Universo"). Il vincitore dell'ultima edizione del Festival di Castrocaro, Ethan Lara, ha presentato il brano "Pensami". Altri nomi non del tutto sconosciuti al pubblico sono quelli di Lelio Morra (Ornella Vanoni e Deborah Iurato hanno inciso canzoni scritte da lui - il cantautore ha presentato il brano "Domani"), la cantante e dj Ketty Passa (che, come si legge sul suo sito web ufficiale, è attualmente impegnata nel ruolo di deejay e consulente musicale del programma di Rai2 "Nemo - Nessuno escluso" - "Caterina" è il titolo della canzone che ha presentato) e Marianne Mirage (che all'inizio di quest'anno ha consegnato al mercato, per Sugar, l'album "Quelli come me" - il brano presentato dalla cantautrice si intitola "Le canzoni fanno male").

Questo l'elenco completo con tutti i nomi dei 60 semifinalisti (che diventano 61 se si considera anche il vincitore del Festival di Castrocaro) di Sanremo Giovani:

Agnese - "Unda"
Alberto Guarrasi - "Proteggimi"
Aprile & Mangiaracina - "Il cielo di Napoli"
Cantiere 164 - "Se chiudi gli occhi"
Carola Campagna - "Prima che arrivi il giorno"
Chiara Grispo - "Niente è impossibile"
Cleo - "Non ti perdere"
Cristiano Turrini - "Tutto quello che non siamo"
Dylan Magon - "Ricorda che"
Elefunk - "Tappo dentro al Tubo"
Enrico Nigiotti - "Cercando miracoli"
Etna - "Gru"
Ex - "Occhi neri"
Ferdinando Vega - "Il presidente"
Flo - "Cassandra"
Frances Alina - "Follia indolore"
Francesco Guasti - "Universo"
Frè Monti - "Ciao amore buona fortuna"
Freschi Lazzi e Spilli - "Quando una canzone non basta"
Gabri-El - "Scusami se"
Gerardo Pulli - "Film erotico giapponese"
Giannetti - "Ossigeno"
Hugolini - "Semaforo"
Ivan Granatino - "Chapeau"
Jo M - "L'uragano non ci prende"
Jose Nunes - "Va bene così"
Julia Vertaldi - "E tutto quel che resta è amore"
Ketty Passa - "Caterina"
Kröger - "Sorprendimi"
La Rua - "Tutta la vita questa vita"
LaKurA - "Pagine di noi"
Lele - "Ora mai"
Lelio Morra - "Domani"
Leo Stain - "Ciò che resta"
Lorenzo Summa - "Rido di me"
Luca Tudisca - "Il ritrattista"
Luca James - "Distrattamente"
Maldestro - "Canzone per Federica"
Marco Colonna - "Il cuore fa rumore"
Marianne Mirage - "Le canzoni fanno male"
Marie and the Sun - "Aeroplani"
Marina Santelli - "Altro che favole"
Martha Rossi - "Distante"
Matteo Trenta - "Matto"
Noemi Smorra - "Il giorno del risveglio"
Primiano Stesso - "Quello che predichi tu"
Rei Momo - "Gli anni buoni"
Riky Anelli - "Malanima"
Samuele Di Nicolò - "Nella mia testa c'è una tempesta"
Santiago - "La stanza"
Selton - "Samba per Maria"
Simone Delfanti - "Per averti"
Stag - "Mirabilia"
Symo - "A.M.O."
The Flyers - "Sabry"
The Panicles - "Il mondo tace"
The Shalalalas - "Difficile"
Tommaso Pini - "Cose che danno ansia"
Uomosummer - "Isolazionismo"
Valeria - "La vita è un'illusione"
Ethan Lara - "Pensami"

rava herbert guidi

 

Enrico Rava, Matthew Herbert e Giovanni Guidi di nuovo in tour a novembre con cinque date, di cui quattro italiane (l’11 a Reggio Emilia, il 12 a Morrovalle, il 13 a Milano, il 15 a Roma) e un’ultima il 17 al Kings Palace di Londra. Un incontro al vertice tra due guru e un apprendista stregone, che vede impegnati Herbert, osannato maestro britannico dell’elettronica, considerato uno dei più innovativi produttori contemporanei; Rava, il trombettista icona fondamentale del jazz contemporaneo e Guidi, giovane pianista che, nella lunga militanza con Rava, ha carpito molti dei segreti del jazz.

L’interazione musicale degli artisti si sviluppa sulla scorta degli input forniti da Herbert, sui quali poi si innestano gli scambi continui di idee musicali rielaborati sul momento da Rava e Guidi. I loro suoni vengono poi campionati da Herbert che sperimenta una materia complessa e oscura, coadiuvato solo dalle sue macchine: un incontro di jazz ed elettronica che scopre nell’improvvisazione una radice comune. Questo può avvenire solo grazie a un interplay molto forte fra i tre musicisti che fa sì che un concerto non sia mai simile a un altro, proprio perché non c’è nulla di deciso o preorganizzato.

Nella prima fase del lavoro ci diamo delle indicazioni, - dichiara Enrico Rava - che però alla fine possono anche non essere rispettate. La musica va da un’altra parte, siamo noi che la seguiamo. Tra noi tre non ci sono figure definite. Ci sono dei momenti in cui ognuno trascina l’altro, ci sono scambi di ruoli, ma non c’è un leader. 

Se non hai qualcosa da raccontare, non c’è improvvisazione – secondo Rava. Il progetto, infatti, si fonda su una drammaturgia che vive e si sviluppa nel processo creativo, come delle monadi musicali che si incontrano nella dimensione compositiva creando atmosfere che trascendono i generi musicali. Il progetto di Rava, Herbert e Guidi spazia in territori musicali dissimili tra loro, ma molto intensi dal punto di vista emozionale. Il risultato è la creazione di uno spazio dinamico, di gioia condivisa, in cui complesse visioni di idee danno vita a una trama di suoni inaspettati. 

Il pianoforte di Guidi illumina il movimento cromatico della tromba di Rava e insieme riescono a trovare, con l’elettronica sperimentale di Herbert, una direzione nuova e stimolante. 

Contemporaneamente al tour con Herbert e Guidi, Enrico Rava parteciperà il 14 novembre a Milano, sempre all’interno del festival JazzMi, alla proiezione del film “Enrico Rava. Note Necessarie”, girato dalla regista Monica Affatato. La pellicola sulla vita del trombettista corrisponde a un importante pezzo della storia del jazz e della musica in generale e verrà proiettata a Milano, al Cinema Palestrina, in occasione del JazzMi. Il giornalista Claudio Sessa presenterà l’evento, alla presenza di Rava e della regista Affatato.

Inoltre, il 4 novembre il trombettista sarà impegnato a Pancevo, in Serbia con il New 4et, al fianco di Francesco Diodati alla chitarra, Gabriele Evangelista al contrabbasso ed Enrico Morello alla batteria. Lunedì 7 novembre e martedì 8 sarà invece in Portogallo, a Porto e a Lisbona, al fianco di Giovanni Guidi al pianoforte, Gianluca Petrella al trombone, Gabriele Evangelista al contrabbasso e Fabrizio Sferra alla batteria, con il progetto “Rava Tribe”. Dopo la data londinese con Herbert e Guidi, il 1° e l’8 dicembre tornerà con il New 4et, prima a Borgomanero (NO) e subito dopo a Tel Aviv. Dal 15 al 18 dicembre sarà invece in Giappone, con un progetto dal titolo “Enrico Rava meets Japanese Friends”.

Date concerti
04/11 Pancevo (Serbia), Rava New 4et
07/11 Porto, Rava Tribe
08/11 Lisbona, Rava Tribe
11/11 Reggio Emilia, Teatro Ariosto, Reggio Parma Festival (Rava, Herbert, Guidi)
12/11 Morrovalle (MC), Auditorium Borgo Marconi, Euritmia & Musicamdo Jazz
13/11 Milano, Teatro dell’arte, JazzMi (Rava, Herbert, Guidi)
14/11 Milano, Cinema Palestrina, Proiezione “Enrico Rava. Note Necessarie”, JazzMi
15/11 Roma, Auditorium Parco della Musica, Roma Jazz Festival (Rava, Herbert, Guidi)
17/11 Londra Kings Palace, London Jazz Festival (Rava, Herbert, Guidi)
01/12 Borgomanero (NO), Rava New 4et
08/12 Tel Aviv, Rava New 4et

1477118383vascoLP

 

Carosello Records ripubblica in edizione limitata su vinile ad altissima qualità "Vado Al Massimo", "Bollicine", "Va bene, Va Bene Così", "Cosa Succede in Città" e "C’è chi Dice No", gli album pilastro della carriera di Vasco Rossi e della storia della musica italiana grazie alla collaborazione con l’etichetta Fonè di Giulio Cesare Ricci.

I vinili sono stampati utilizzando la tecnologia “Signoricci Vynil”, interamente basata su tecniche analogiche valvolari di registrazione e incisione: il segnale non subisce alcun tipo di manipolazione elettronica che possa anche minimamente snaturarlo dalla registrazione originale. Questo delicato e sofisticatissimo processo garantisce una riproduzione audio di qualità impareggiabile, dando luogo a una collezione di vinili imperdibili per ogni vero appassionato di Vasco, che potrà ascoltare le canzoni del Komandante come non si sono mai sentite.

Come racconta Giulio Cesare Ricci, fondatore dell’etichetta Fonè: “Per me da sempre vinile e musica analogica sono vita, da più di trent’anni dedico tutte le mie energie al recupero dei suoni…. Per ridare linfa ai primi dischi di Vasco ho ripreso le registrazioni originali grazie a Carosello e rispettando i suoni, i colori, le dinamiche, le timbriche e naturalmente la sua voce, le ho “rilavorate” con i miei sistemi analogici e valvolari, realizzando un nuovo master analogico con un registratore a nastro Ampex ATR 102, con nastri da 1/2 pollice 2 tracce che viaggiano alla velocità di 76 cm al secondo. La nuova incisione è stata effettuata anche con l’ausilio di una macchina da me rilevata e restaurata, utilizzata dai Rolling Stones dagli anni ’70 in poi per la realizzazione dei loro album”. 

Il nuovo master è stato riversato nei sistemi ad alta risoluzione DSD (qualità 64 volte superiore al cd) per realizzare anche la versione Super Audio CD dei 5 titoli di Vasco, perfettamente compatibile con tutti i lettori cd. 

Giulio Cesare Ricci & Fonè

Fonè di Giulio Cesare Ricci da oltre trent’anni pubblica dischi di classica e jazz esclusivamente su supporti super hi tech (Super Audio CD, CD Oro 24 Karat, LP 180 grammi) registrando musica solo in luoghi naturali, vendendo più di 6 milioni di dischi in tutto il mondo agli appassionati della qualità del suono. Ricci fin da piccolo voleva fare i vinili: a 23 anni ha iniziato a realizzarli (quando le multinazionali gli facevano il funerale) e ha dedicato tutta la vita agli aspetti tecnologici del vinile in alta qualità, principalmente registrati in analogico in tutte le fasi di lavorazione. Tutta la sua esperienza con Fonè è partita dall’83 in analogico e - oltre alla sua attività nell’ambito della musica classica e jazz - negli ultimi anni ha deciso di metterla anche a disposizione della musica leggera italiana, realizzando LP di Renzo Arbore, Paolo Conte - doppio album, Concerti- , Stefano Bollani - L’orchestra del Titanic -, Pino Daniele - E sona mo’, Ornella Vanoni/De Moraes/Toquinho - La voglia la pazzia. Per il lavoro su supporti digitali già realizzati (come nel caso di Vasco) Giulio Cesare Ricci ha creato una suite analogica per ripulire il master digitale da quelle che sono le sue “negatività”, in termini tecnici le spurie digitali. Ha creato un sistema per eliminarle e tradurre il master da digitale in analogico, rispettandone il vero suono, non equalizzando e comprimendo, ma solo intervenendo sulle eliminazioni delle negatività digitali. Ha la possibilità di farlo anche grazie a tutte le macchine analogiche “allo stato dell’arte” degli anni ’50, ’60 e ’70 che ha rilevato e restaurato, parliamo delle gloriose macchine che hanno “scritto” i capolavori di quegli anni. I vinili Fonè nel mondo sono sempre di più un punto di riferimento per qualità (tra le star della classica che hanno registrato con Foné Zubin Metha, Uto Ughi, Salvatore Accardo e Raina Kabaivanska) e il grande ritorno del vinile ha riacceso l’attenzione verso il mondo puro dei suoni analogici. 

Pagina 10 di 54

Sottocategorie

fb  twitter  youtube-icon